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Visualizzazione dei post con l'etichetta emozioni

PRIGIONIERI DEL PROPRIO CORPO

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clicca sull'immagine per leggere il nostro post su instagram Rubrica: APPROFONDIMENTI e/o CURIOSITA' Questa settimana abbiamo parlato tanto di quanto sia difficile accettare sé stessi e di quando possa essere lungo questo percorso. Dato che abbiamo legato il problema dell’accettazione all’omosessualità, ci siamo chiesti : e se una persona non riuscisse ad accettarsi perché non crede che la sua identità fisica rispecchi la sua identità di genere? La psicologia descrive una patologia, ad oggi definita disforia di genere, che risponde perfettamente alla domanda che ci siamo posti. La diagnosi di disforia di genere viene eseguita a soggetti che mostrano una evidente sofferenza per la discrepanza che esiste tra il genere che gli è stato assegnato alla nascita e la loro identità di genere di cui hanno fatto esperienza e alla quale pensano di appartenere; in parole povere fa riferimento al disagio e all’insoddisfazione provata nei confronti del proprio sesso biologico....

ANATOMIA DI UN CERVELLO INNAMORATO

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clicca sull'immagine per leggere il nostro post su instagram Rubrica: APPROFONDIMENTI e/o CURIOSITA' Cosa succede al nostro organismo quando ci innamoriamo? solitamente quando vediamo la persona amata sentiamo un forte calore che ci pervade mente e corpo, tutto questo è dovuto al cosiddetto ormone della “felicità” ovvero la feniletilamina, che è legata ai centri del piacere, e che pur essendo sempre presente nel nostro corpo, quando supera certi livelli risveglia il bisogno di un legame affettivo. In questo vortice di emozioni tutte le sensazioni corporee che sentiamo, come il cuore che scoppia o le mani che sudano, hanno tutte un corrispettivo ormonale, come anche la sensazione d’eccitazione che è regolata dalla dopamina. A questo punto, il sistema dopaminergico è attivo, anzi “iperattivo” come lo sono i centri cerebrali del piacere. Come spiegò anche Helen Fisher in un’intervista, “i sentimenti sono come una droga”, infatti sono gli stessi centri che si attivano...

SCALA DELL'AUTOSTIMA DI MORRIS ROSENBERG

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clicca sull'immagine per vedere il nostro post su instagram Rubrica: APPROFONDIMENTI e/o CURIOSITA' Abbiamo già detto che l’autostima è parte integrante di quello che si definisce amor proprio, include oltre che il giudizio personale di sé, anche quello che gli altri hanno di noi, di conseguenza può oscillare da uno stato di benessere totale ad uno di malessere, provocando nella peggiore delle ipotesi degli stati depressivi, per questo è importante valutarla e prendersene cura. In psicologia, uno degli strumenti ideati per valutare il pensiero che l’individuo ha del proprio sé e del sé in relazione agli altri è la scala dell’autostima di Morris Rosenberg. L’obiettivo di partenza che ha portato alla realizzazione di questa scala è fondamentalmente quello di determinare e valutare quali possono essere gli aspetti che influenzano il comportamento, i pensieri e le emozioni degli individui. Chiaramente la scala non sostituisce il parere di un professionista esperto ma...

AMOR PROPRIO O NARCISISMO? Quando la visione di sé diventa patologica

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clicca sull'immagine per vedere il nostro post su instagram Rubrica: IL RUOLO DELLA PSICOLOGIA Cosa succede quando la visione di sé viene esageratamente enfatizzata? In psicologia, parliamo di “visione grandiosa del sé” descrivendo il disturbo narcisistico di personalità. Come evidenzia il personaggio del video che vi abbiamo riportato, la caratteristica principale del disturbo narcisistico di personalità, infatti, risiede nella tendenza a ritenersi persone speciali ed uniche, aspettandosi proprio per questo di ricevere approvazioni e lodi e ritrovandosi a rimuginare quando questo non accade. L’idea di base è che tutto gli sia dovuto, pretendendo così una soddisfazione immediata ai loro bisogni e quando questo non si verifica, sperimentano rabbia e frustrazione; La loro quasi totale mancanza di empatia li porta a ricercare e intraprendere relazioni che possano soddisfare i propri scopi e potenziare il loro sé, dando vita, spesso, ad un meccanismo di manipolazione...

L'EMOZIONE DELLA VERGOGNA NEL BULLISMO

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clicca sull'immagine se vuoi leggere il nostro post su instagram Rubrica: PSICOLOGIA QUOTIDIANA La vergogna è un’emozione che riguarda il sentirsi esposti e considerati privi di valore, comprende il sentimento di sentirsi inferiori agli occhi degli altri e nasce a livello intrapsichico quando il soggetto interiorizza contro il sé le denigrazioni da parte degli altri. L’emozione della vergogna possiede due forme: una più semplice, che è la sua funziona adattiva, quella di cui il soggetto usufruisce per proteggere la propria reputazione e il legame sociale, imparando a nascondere ciò che potrebbe venire giudicato come inaccettabile. D’altra parte però l’avversità della vergogna induce a ritirarsi o nascondersi così che i propri difetti e fallimenti personali non vengano scoperti per evitare situazioni che potrebbero suscitare derisione, disprezzo o disgusto da parte degli altri. Quando però il senso di vergogna provato dal soggetti diventa particolarmente intenso ri...