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Visualizzazione dei post con l'etichetta autostima

PRIGIONIERI DEL PROPRIO CORPO

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clicca sull'immagine per leggere il nostro post su instagram Rubrica: APPROFONDIMENTI e/o CURIOSITA' Questa settimana abbiamo parlato tanto di quanto sia difficile accettare sé stessi e di quando possa essere lungo questo percorso. Dato che abbiamo legato il problema dell’accettazione all’omosessualità, ci siamo chiesti : e se una persona non riuscisse ad accettarsi perché non crede che la sua identità fisica rispecchi la sua identità di genere? La psicologia descrive una patologia, ad oggi definita disforia di genere, che risponde perfettamente alla domanda che ci siamo posti. La diagnosi di disforia di genere viene eseguita a soggetti che mostrano una evidente sofferenza per la discrepanza che esiste tra il genere che gli è stato assegnato alla nascita e la loro identità di genere di cui hanno fatto esperienza e alla quale pensano di appartenere; in parole povere fa riferimento al disagio e all’insoddisfazione provata nei confronti del proprio sesso biologico....

IL RUOLO DELLO PSICOLOGO NELLA SERIE TV "SKAM ITALIA"

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clicca sull'immagine per leggere il nostro post su instagram Rubrica: IL RUOLO DELLA PSICOLOGIA Oggi abbiamo deciso di mostrarvi un frammento di un episodio di una serie italiana, remake di Skam, telefilm norvegese ambientato tra i banchi di un liceo. Perché ci ha colpito proprio questa parte? Perchè il protagonista della seconda stagione, Martino, affronta un cambiamento molto importante, comincia a provare in modo sempre più evidente, delle forti emozioni nei confronti di un ragazzo, che inizialmente tenta di nascondere a tutti, persino a se stesso. Come abbiamo già detto nell’articolo precedente, quando si sentono certi moti interni, non è sempre facile classificarli, anche quando si raggiunge una certa consapevolezza, non è così facile accettarli. Martino ci prova, riflette, cerca continuamente delle risposte tanto che ad un certo punto decide di andare dallo psicologo del liceo. Il telefilm a nostro avviso vanta diversi meriti, a partire da quello di scegl...

ANATOMIA DI UN CERVELLO INNAMORATO

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clicca sull'immagine per leggere il nostro post su instagram Rubrica: APPROFONDIMENTI e/o CURIOSITA' Cosa succede al nostro organismo quando ci innamoriamo? solitamente quando vediamo la persona amata sentiamo un forte calore che ci pervade mente e corpo, tutto questo è dovuto al cosiddetto ormone della “felicità” ovvero la feniletilamina, che è legata ai centri del piacere, e che pur essendo sempre presente nel nostro corpo, quando supera certi livelli risveglia il bisogno di un legame affettivo. In questo vortice di emozioni tutte le sensazioni corporee che sentiamo, come il cuore che scoppia o le mani che sudano, hanno tutte un corrispettivo ormonale, come anche la sensazione d’eccitazione che è regolata dalla dopamina. A questo punto, il sistema dopaminergico è attivo, anzi “iperattivo” come lo sono i centri cerebrali del piacere. Come spiegò anche Helen Fisher in un’intervista, “i sentimenti sono come una droga”, infatti sono gli stessi centri che si attivano...

IL COMPLESSO DI CENERENTOLA

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clicca sull'immagine per vedere il nostro post su instagram Rubrica: IL RUOLO DELLA PSICOLOGIA Perché il complesso di Cenerentola, così definito per la prima volta dalla ricercatrice Colette Dowling, può avere a che fare con la dipendenza affettiva? La Dowling scrisse “Il complesso di Cenerentola: la segreta paura delle donne di essere indipendenti.” riferendosi a quelle donne che, forse per l’educazione ricevuta, per i dogmi sociali o religiosi, desiderano inconsciamente di trovare un uomo che le salvi, che le faccia sentire protette, che si prenda cura di loro, in poche parole qualcuno che rispecchi il cosiddetto Principe azzurro. Ecco perchè il libro prende il nome del personaggio della fiaba di Cenerentola, che seppur bella e capace è rinchiusa in una vita triste, costretta a delle mansioni casalinghe in cui l’unica via d’uscita pare essere l’arrivo di qualcuno dall’esterno. E’ come se la fiaba creasse un po’ quell’illusione che prima o poi possa arrivare qualcu...

SCALA DELL'AUTOSTIMA DI MORRIS ROSENBERG

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clicca sull'immagine per vedere il nostro post su instagram Rubrica: APPROFONDIMENTI e/o CURIOSITA' Abbiamo già detto che l’autostima è parte integrante di quello che si definisce amor proprio, include oltre che il giudizio personale di sé, anche quello che gli altri hanno di noi, di conseguenza può oscillare da uno stato di benessere totale ad uno di malessere, provocando nella peggiore delle ipotesi degli stati depressivi, per questo è importante valutarla e prendersene cura. In psicologia, uno degli strumenti ideati per valutare il pensiero che l’individuo ha del proprio sé e del sé in relazione agli altri è la scala dell’autostima di Morris Rosenberg. L’obiettivo di partenza che ha portato alla realizzazione di questa scala è fondamentalmente quello di determinare e valutare quali possono essere gli aspetti che influenzano il comportamento, i pensieri e le emozioni degli individui. Chiaramente la scala non sostituisce il parere di un professionista esperto ma...

AMOR PROPRIO O NARCISISMO? Quando la visione di sé diventa patologica

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clicca sull'immagine per vedere il nostro post su instagram Rubrica: IL RUOLO DELLA PSICOLOGIA Cosa succede quando la visione di sé viene esageratamente enfatizzata? In psicologia, parliamo di “visione grandiosa del sé” descrivendo il disturbo narcisistico di personalità. Come evidenzia il personaggio del video che vi abbiamo riportato, la caratteristica principale del disturbo narcisistico di personalità, infatti, risiede nella tendenza a ritenersi persone speciali ed uniche, aspettandosi proprio per questo di ricevere approvazioni e lodi e ritrovandosi a rimuginare quando questo non accade. L’idea di base è che tutto gli sia dovuto, pretendendo così una soddisfazione immediata ai loro bisogni e quando questo non si verifica, sperimentano rabbia e frustrazione; La loro quasi totale mancanza di empatia li porta a ricercare e intraprendere relazioni che possano soddisfare i propri scopi e potenziare il loro sé, dando vita, spesso, ad un meccanismo di manipolazione...

IL MODO IN CUI TI AMI E' IL MODO IN CUI INSEGNI AGLI ALTRI AD AMARTI

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clicca sull'immagine per leggere il post su instagram Rubrica: PSICOLOGIA QUOTIDIANA Spesso fin da piccoli i nostri genitori ci educano ad essere rispettosi nei confronti degli altri, a non disturbare, a chiedere scusa, a dosare parole e comportamenti e alla fine ci convinciamo che tutto questo possa provocare fastidio negli altri cominciando a credere che i nostri pensieri, sentimenti e bisogni non siano di egual importanza rispetto a quelli altrui. Così può capitare che mentre continuiamo a pensare agli altri, a quello che potrebbero pensare di noi, a quello che potrebbe ferirli in base a come ci comportiamo, perdiamo di vista la persona più importante.. noi stessi; e così, nella disperata ricerca di rispettare gli altri, terminiamo per mancare di rispetto a noi stessi. Essere convinti del fatto che è meglio assecondare quello che succede fuori piuttosto che dare ascolto ai bisogni della nostra interiorità non fa altro che generare dipendenza dall’accettazione alt...